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Pierangelo Bertoli

 

:: Biografia

Affetto dalla nascita da una grave forma di poliomielite, fu costretto alla sedia a rotelle per tutta la vita, ciò che non gli impedì di imporsi come uno fra i cantautori italiani più significativi degli ultimi decenni. Fortemente impegnato sul fronte politico, nei primi anni ’70 entrò nell’Unione Comunisti Italiani e con altri musicisti militanti del partito formò il Canzoniere del Vento Rosso: il suo primo album – fuori dai circuiti commerciali – fu “Rosso colore dell’amore”, del ’74, che venne stampato anche in Germania con la casa editrice del partito. Nel 1976 incontra Caterina Caselli e pubblica con la CGD “Eppure soffia”, cui segue l’anno successivo “Il centro del fiume”. Il 1979 è l'anno di “A muso duro”, uno dei suoi album più noti e il primo a conoscere un riscontro su vasta scala: ad esso seguono negli anni ’80 numerosi album (fra i quali “Canzone d’autore”, dell’87, dove Bertoli reinterpreta alcuni classici, alternati a composizioni inedite di altri autori: spiccano qui le sue versioni di “Vedrai vedrai” di Tenco, “Un giudice” di De André e “Sfiorisci bel fiore” di Jannacci). Famosa rimane la sua interpretazione – a fianco dei Tazenda, nel 1991, al festival di Sanremo – del suo brano “Spunta la luna dal monte”, che gli porta popolarità anche presso il grande pubblico televisivo.