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Enzo Jannacci

 

:: Biografia

Parallelamente agli studi di medicina e chirurgia si diploma in armonia al Conservatorio di Milano, e muove i primi approcci con il pubblico suonando in formazioni jazz e collaborando con i primi cantautori e rockers che a fine anni ‘50 orbitano intorno all’etichetta Ricordi. Nel 1959 è uno dei “Due Corsari” (l’altro è Giorgio Gaber), quindi pubblica come cantautore alcuni 45 giri che anticipano lo stile nonsense e insieme struggente che svilupperà in futuro; la svolta decisiva è del ‘64, quando - grazie anche alla collaborazione con Dario Fo (che proseguirà negli anni) - inizia a scrivere una serie di brani in dialetto milanese - la più nota è “El purtava i scarp del tennis” - che propone in un recital al Teatro Gerolamo di Milano, nonché attraverso un album (pubblicato dalla Saar) che s’impone subito come opera di culto. Vastissima e sempre ad alto livello la sua discografia, per etichette diverse (su RCA il suo massimo hit “Vengo anch’io, no tu no” del 1968).