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Adionilla Pizzi

 

:: Biografia

Vincitrice nel 1942 - su diecimila concorrenti - di un concorso per voci nuove indetto dall’Eiar, muta in Nilla il nome vero Adionilla e, dopo un tirocinio con le orchestre Zeme e Angelini, inizia nel 1944 a registrare dischi (per la Voce del Padrone e, sotto pseudonimi, per la Cetra) che dalla fine del decennio ne fanno l’autentica “regina della canzone” in Italia, grazie al suo timbro caldo e alla consumata tecnica, che la rendono in grado di muoversi agevolmente in tutti i generi. Nel 1951 vince la prima edizione del festival di Sanremo, con “Grazie dei fiori”, nel 1952 se ne aggiudica le prime tre posizioni con “Vola colomba”, “Papaveri e papere” e “Una donna prega” (trionfando contemporaneamente nella prima edizione del festival di Napoli con “Desiderio ‘e sole”) e fino al ‘58 - quando a Sanremo è surclassata sul filo di lana da Modugno con la sua “Volare” - domina la scena italiana. Dagli anni ‘60 dirada le sue apparizioni e le sue incisioni, senza mai tuttavia lasciare del tutto il mondo della canzone.