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| :: Rassegna stampa |
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Musica e dischi n. 674(09-04-2004) Autore: Antonio Orlando Buoni o cattivi giudizio: ****1/2 Più solare, più sereno, più musicale e più Vasco Rossi che mai. Il nuovo album è denso di contenuti ma facile di ascolto, un “piccolo” capolavoro che non diventa “grande” solo perché un pizzico di miglioramento è diritto (e dovere) di tutti. Queste 11 canzoni sono una bellissima dimostrazione di semplicità e di precisione nell’ambito del rock puro (sì) e duro (non sempre, però). L’album parte a raffica con Buoni o cattivi con un riff di chitarre che è già possibile immaginarle nei prossimi concerti negli stadi. Si prosegue con Come stai, lento abbraccio generazionale rock-blues dedicato a chi fa i conti con il proprio passato. Anymore è la classica canzone da accendino, con un intro di chitarre acustiche, archi che sarebbero piaciuti al pubblico sanremese e un testo maledetto senza maledettismo (“cosa possiamo noi se non “finire male”/cosa possiamo fare/se anche l’amore può finire dai/dammi da bere”). Il puro Vascopensiero lo si ritrova in Hai mai (“Io non mi voglio arrendere/Non ci sto/tutto qui/non ci riuscirò ma credo di sì”) mentre ES (scritta con Pia Tuccitto) è una ballata romanticissima quasi sorprendente nel linguaggio del Rossi. Completano la splendida Señorita, Rock’n’roll Show, dai sapori alla Rolling Stones, e Un senso, inserita nella colonna sonora del film “Non ti muovere”. |
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