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Forum Convegno di Verona
Operatori a confronto sul futuro della musica
alla luce soprattutto delle nuove tecnologie
che hanno rivoluzionato i modelli di consumo.

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Leggi gli atti del Convegno di Verona pubblicati su M&D di Novembre 2004

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Si intitolava “Di chi è la musica nell’era digitale?” il convegno organizzato dal Comune di Verona il 18 settembre scorso nell’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia di fronte all’Arena (dove proprio nello stesso giorno aveva luogo la giornata conclusiva del Festivalbar 2004): una giornata di studio sui problemi dell'industria musicale, promossa dalla Presidenza del Consiglio Comunale in collaborazione con Gianmarco Mazzi (direttore artistico musicale dell'edizione 2005 del festival di Sanremo), a cui sono intervenuti numerosissimi esponenti del settore, operatori e artisti. Punto di partenza della discussione è stata la petizione - il cui testo riproduciamo in queste pagine (insieme a un intervento di Adriano Celentano pubblicato dal “Corriere della Sera”) - a cui hanno aderito parecchi artisti fra i più rappresentativi della nostra scena musicale, volta a tutelare la creatività di fronte ai rischi di una tecnologia impropriamente utilizzata, suscettibile di alimentare la pirateria. “M&D Musica e Dischi” è lieta di proporre ai suoi lettori, nelle pagine che seguono, una sintesi degli atti del convegno.
Paolo Zanotto (Sindaco di Verona) Poco fa, durante la conferenza stampa del Festivalbar, ci siamo chiesti cosa rappresenta la musica per Verona e per tutti noi: qualcosa che entra nel patrimonio quotidiano in misura sempre maggiore e sofisticata, e che offre proposte di utilizzo sempre nuove... continua
Riccardo Caccia (Pres. Cons. Comunale di Verona) Le nuove tecnologie hanno modificato il modo di usufruire della musica: hanno apportato cambiamenti importanti, a cui sono seguite anche delle difficoltà che vanno considerate e risolte per sostenere il futuro della musica stessa... continua
Biagio Antonacci (Artista) Parlo oggi un po’ come artista, un po’ come discografico, un po’ come editore. Salviamo la musica: perché è un bene prezioso, che arriva al cuore e alla testa della gente, ma che oggi sta attraversando un periodo molto difficile perché mancano regolamentazione e tutela nei confronti di chi la produce... continua
Omar Pedrini (Artista) Vorrei strappare una promessa ai tanti discografici riuniti qui oggi: che si punti alla qualità investendo in progetti lungimiranti, senza mirare soltanto ai facili successi... continua
Andrea Salvetti (Titolare Promoesse) Credo che l’incontro di oggi verrà seguito da tutta un’altra serie di dibattiti sul diritto d’autore, argomento del quale non voglio trattare io ora perché credo giusto venga affrontato dall’AFI e dalla FIMI, oltre che dalle istituzioni... continua
Mogol (Giulio Rapetti - autore) Vorrei fare un applauso a quanto è stato detto finora. Ma vorrei ricordare che parlare di musica pop significa parlare anche di cultura popolare, ambito considerato di serie B per molti anni... continua
Maurizio Gasparri (Ministro delle Comunicazioni) Ringrazio il Presidente del Consiglio Comunale di Verona, Riccardo Caccia, e tutta l’amministrazione della città per aver promosso questa iniziativa; Gianmarco Mazzi e tutti coloro che sono qui, a cominciare dal sottosegretario Bono che rappresenta il Governo, per ascoltare, scambiarci delle idee e tentare di fare qualcosa... continua
Nicola Bono (Sottosegr. Min. Beni Culturali) Credo sia necessario scendere più nel dettaglio ed affrontare il tema della pirateria, partendo dal dato che qualcosa è stato fatto e che non siamo all'anno zero. continua
Enzo Mazza (Direttore generale FIMI) La rapida diffusione di piattaforme legali per la distribuzione di musica on-line negli USA e in Europa, con un'offerta ampia e articolata, in costante ampliamento, sta dimostrando che l'alternativa alla pirateria esiste e si sta consolidando con un certo apprezzamento da parte dei consumatori... continua
Claudia Mori (Amministratore delegato Clan) Vorrei innanzitutto rispondere al signor Mazza sulla questione delle suonerie, le quali non fanno che storpiare la musica rispetto a ciò che di essa dovrebbe essere percepito. Quindi mi schiero contro questo uso della musica: che, oltre ad essere cultura popolare, è anche qualcosa di nobile, che ha a che fare con la creatività... continua
Caterina Caselli Sugar(Presidente CdA Sugar) Il fatto è che tutta la mia vita di interprete, di produttore musicale, di imprenditore editoriale e discografico è caratterizzata dal rapporto privilegiato con la creatività di autori e compositori. E senza la protezione legale che il copyright garantisce forse non ci sarebbe neanche stata la mia vita... continua
Franco Bixio (Presidente AFI) Il mio intervento segue quelli di persone autorevoli. L’AFI è un’associazione che nasce nel 1948, riunisce attualmente 150 aziende medio-piccole, indipendenti, che assieme a quelle iscritte alla FIMI costituiscono la spina dorsale della musica italiana. Il titolo di questo convegno vuole essere provocatorio: potremmo limitarci a dire che la musica è di chi la crea, che è nostra... continua
Manlio Mallia (Deirettore Uff. Multimedialità SIAE) L’introduzione di nuove tecnologie ha sempre creato problemi enormi al mercato della discografia, e Internet è stato un incubo fino a quando si è visto che non si può combattere come fenomeno ma che va gestito in maniera intelligente. I vantaggi della musica distribuita on line sono enormi, sono innegabili: maggiore convenienza, aumento nel numero e nella varietà degli artisti... continua
Paolo Nuti (Presidente AIIP) Io mi riconosco in chi difende il corpus giuridico del diritto d’autore: lo sostenevo già in passato, in tempi non sospetti. Dobbiamo cercare di fare arrivare agli utenti la coscienza della responsabilità che hanno, e a questo proposito uno dei meriti della legge Urbani è che ha creato una discussione sulla responsabilità per il privato dal fine di lucro per trarne profitto... continua
Domenico Di Martino (Resp. Coordinamento Telecom Italia) Ringrazio gli organizzatori del convegno per aver dato a Telecom Italia l’occasione di essere qui presente come player del business della musica on-line. Il gruppo Telecom Italia ha un interesse diretto nell’acquisto legale diretto della musica on-line (Rosso Alice, Virgilio, Tim)... continua
Luigi Midolo (Resp. Dip. Contenuti Dir. Comm. Wind) E' indubbio, come già abbiamo detto, che la tutela del diritto d’autore vada conservata. Non vorrei che i concetti di ADSL e peer-to-peer fossero associati alla pirateria, perché il problema è come vengono utilizzati, non il loro utilizzo in senso assoluto. Detto questo, qual è il compito degli ISP? Mi riallaccio a Paolo Nuti: sicuramente quello della salvaguardia, secondo le linee guida della legge Urbani. continua
Stafano Maruzzi (Country Mgr. MSN.IT/Microsoft) Come azienda abbiamo una attitudine mentale positiva verso il nuovo e verso il cambiamento, e nel caso specifico riteniamo che il connubio tra Internet e la musica sia assolutamente vincente. Il titolo della mia presentazione è “The next big think”. A livello mondiale, come Microsoft, abbiamo lanciato un grande negozio musicale on-line il 19 aprile di quest’anno: ... continua
Claudio Buja (Vicepresidente FEM) A parte ribadire un concetto già chiaro, e cioè che la musica è di chi la crea, vorrei inserire un concetto che è un po’ meno ovvio: chi crea la musica normalmente cede parte dei diritti d’editore a una società (un editore musicale), che ha il compito di gestirli, svilupparli e amministrarli, e questo succede oggi nell’era digitale così come succedeva in quella analogica... continua
Michele Ficara Manganelli (Presidente Com. Prom. ASSODIGITALE) Assodigitale è nata proprio per parlare di contenuti digitali. Nel mondo della musica è in corso una piccola tragedia che dobbiamo cercare di trasformare in opportunità. Innanzitutto non esiste solo Internet: esistono anche le nuove tecnologie che permettono di trasportare la musica e grazie alle quali essa può essere ascoltata sui telefoni cellulari (e questo è il vero problema che noi avvertiamo in questo momento)... continua
Angiolino Lonardi (Direttore RAI Utile) Vent’anni fa i ragazzi all’uscita della scuola vendevano i libri e si organizzavano dei mercatini giudicati illegali dai librai, che li vedevano come una concorrenza sleale; oggi questa attività viene gestita direttamente dai librai, che ne fanno un punto di compensazione della loro attività... continua
Maurizio Gasparri (Ministro delle Comunicazioni) Ho ascoltato alcuni interventi importanti, sotto vari punti di vista, ciò che credo fosse lo scopo di chi ha organizzato questa iniziativa. Abbiamo analizzato il termine controparte: abbiamo certamente la consapevolezza che tra gli editori e i soggetti (telefonia, providers) ci sia un dialogo. continua
Franco Dal Dello (Presidente UNEMIA) Credo che il merito dello sviluppo dei popoli vada iscritto ai creatori dell’opera dell’ingegno, sia esso in campo artistico che intellettuale che scientifico. Quindi ad essi dobbiamo dare certezza del loro diritto. Io chiedo e spero che i nostri politici e legislatori tengano presente questo... continua
Luciano Daffarra (Segretario Generale FAPAV) I problemi che ci accomunano sono tanti, ormai con la convergenza e la multimedialità i problemi del cinema e della musica sono simili, tant’è che collaboriamo assieme contro la pirateria. Un punto mi sembra assolutamente essenziale oggi: il discorso sull’innovazione tecnologica, che porta una serie di opportunità e una serie di problemi sia per l’industria musicale, sia per l’industria cinematografica... continua
Giordano Sangiorgi (Responsabile AudioCoop) E' necessario fare il punto su “di chi è ancora la musica nell’era digitale” segnalando che, purtroppo, è ancora in gran parte in mano a coloro che alla fine degli anni ’90 hanno realizzato tutte quelle politiche sulla musica che hanno allontanato il consumatore:... continua
Pubblichiamo i commenti degli operatori
che scrivono al nostro Forum aperto sul Convegno di Verona
(17/1/2005) Critica: "...una crisi di parole". Ho avuto modo di pensare ciò che è stato detto durante il convegno "Di chi è la musica nell'era digitale" e di approfondire, tramite articoli che riguardano l'ultima parte del 2004, la situazione italiana del mercato discografico. A mio parere trovo ci sia una grossa crisi di parole: ci stiamo perdendo nella parola crisi anche dove quest'ultima non c'è. Troppi gli articoli, troppi i dati contradditori (alcune agenzie dicono che la pirateria sta diminuendo, altre l'opposto) che ci stanno creando nella testa solo confusione. Il nostro lavoro è quello di migliorare la situazione e di intravedere i nuovi canali di comunicazione che oggi sono presenti. Controllando questi mezzi possiamo localizzare il nuovo mercato e ristabilire la nostra economia. Un ottimo esempio sarebbe assorbire le tecniche del mercato europeo che di fronte a questa crisi ha saputo risollevarsi. Quando queste troppe parole diventeranno fatti avremo più che probabilmente un riscontro per una politica di rilancio.
Alessandro Limonta (A. Limonta Music Publishing)
(25/11/2004) Il problema è che manca la cultura musicale nei ragazzi, si dovrebbe partire dalle scuole per insegnare e far capire quanta cultura, quanto lavoro, quante persone sono coinvolte nella produzione di un cd . . e tutto viene perso quando si fa o si compra anche una sola copia copiata . . .
cordiali saluti.
Marco Pollini (1st pop)


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