Si intitolava “Di chi è la musica nell’era
digitale?” il convegno organizzato dal Comune di Verona
il 18 settembre scorso nell’Auditorium del Palazzo della Gran
Guardia di fronte all’Arena (dove proprio nello stesso giorno
aveva luogo la giornata conclusiva del Festivalbar 2004):
una giornata di studio sui problemi dell'industria musicale,
promossa dalla Presidenza del Consiglio Comunale in collaborazione
con Gianmarco Mazzi (direttore artistico musicale dell'edizione
2005 del festival di Sanremo), a cui sono intervenuti numerosissimi
esponenti del settore, operatori e artisti. Punto di partenza
della discussione è stata la petizione - il cui testo riproduciamo
in queste pagine (insieme a un intervento di Adriano Celentano
pubblicato dal “Corriere della Sera”) - a cui hanno aderito
parecchi artisti fra i più rappresentativi della nostra scena
musicale, volta a tutelare la creatività di fronte ai rischi
di una tecnologia impropriamente utilizzata, suscettibile
di alimentare la pirateria. “M&D Musica e Dischi” è lieta
di proporre ai suoi lettori, nelle pagine che seguono, una
sintesi degli atti del convegno.
Paolo Zanotto (Sindaco di Verona) Poco
fa, durante la conferenza stampa del Festivalbar, ci siamo
chiesti cosa rappresenta la musica per Verona e per tutti
noi: qualcosa che entra nel patrimonio quotidiano in misura
sempre maggiore e sofisticata, e che offre proposte di utilizzo
sempre nuove... continua
Riccardo Caccia (Pres. Cons. Comunale di
Verona) Le nuove tecnologie hanno modificato il modo di
usufruire della musica: hanno apportato cambiamenti importanti,
a cui sono seguite anche delle difficoltà che vanno considerate
e risolte per sostenere il futuro della musica stessa... continua
Biagio Antonacci (Artista) Parlo oggi
un po’ come artista, un po’ come discografico, un po’ come
editore. Salviamo la musica: perché è un bene prezioso, che
arriva al cuore e alla testa della gente, ma che oggi sta
attraversando un periodo molto difficile perché mancano regolamentazione
e tutela nei confronti di chi la produce... continua
Omar Pedrini (Artista) Vorrei strappare
una promessa ai tanti discografici riuniti qui oggi: che si
punti alla qualità investendo in progetti lungimiranti, senza
mirare soltanto ai facili successi... continua
Andrea Salvetti (Titolare Promoesse)
Credo che l’incontro di oggi verrà seguito da tutta un’altra
serie di dibattiti sul diritto d’autore, argomento del quale
non voglio trattare io ora perché credo giusto venga affrontato
dall’AFI e dalla FIMI, oltre che dalle istituzioni... continua
Mogol (Giulio Rapetti - autore) Vorrei
fare un applauso a quanto è stato detto finora. Ma vorrei
ricordare che parlare di musica pop significa parlare anche
di cultura popolare, ambito considerato di serie B per molti
anni... continua
Maurizio Gasparri (Ministro delle Comunicazioni)
Ringrazio il Presidente del Consiglio Comunale di Verona,
Riccardo Caccia, e tutta l’amministrazione della città per
aver promosso questa iniziativa; Gianmarco Mazzi e tutti coloro
che sono qui, a cominciare dal sottosegretario Bono che rappresenta
il Governo, per ascoltare, scambiarci delle idee e tentare
di fare qualcosa... continua<
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Nicola Bono (Sottosegr. Min. Beni Culturali)
Credo sia necessario scendere più nel dettaglio ed affrontare
il tema della pirateria, partendo dal dato che qualcosa è
stato fatto e che non siamo all'anno zero. continua<
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Enzo Mazza (Direttore generale FIMI)
La rapida diffusione di piattaforme legali per la distribuzione
di musica on-line negli USA e in Europa, con un'offerta ampia
e articolata, in costante ampliamento, sta dimostrando che
l'alternativa alla pirateria esiste e si sta consolidando
con un certo apprezzamento da parte dei consumatori... continua<
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Claudia Mori (Amministratore delegato Clan)
Vorrei innanzitutto rispondere al signor Mazza sulla questione
delle suonerie, le quali non fanno che storpiare la musica
rispetto a ciò che di essa dovrebbe essere percepito. Quindi
mi schiero contro questo uso della musica: che, oltre ad essere
cultura popolare, è anche qualcosa di nobile, che ha a che
fare con la creatività... continua<
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Caterina Caselli Sugar(Presidente CdA Sugar)
Il fatto è che tutta la mia vita di interprete, di produttore
musicale, di imprenditore editoriale e discografico è caratterizzata
dal rapporto privilegiato con la creatività di autori e compositori.
E senza la protezione legale che il copyright garantisce forse
non ci sarebbe neanche stata la mia vita... continua<
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Franco Bixio (Presidente AFI) Il mio
intervento segue quelli di persone autorevoli. L’AFI è un’associazione
che nasce nel 1948, riunisce attualmente 150 aziende medio-piccole,
indipendenti, che assieme a quelle iscritte alla FIMI costituiscono
la spina dorsale della musica italiana. Il titolo di questo
convegno vuole essere provocatorio: potremmo limitarci a dire
che la musica è di chi la crea, che è nostra... continua
Manlio Mallia (Deirettore Uff. Multimedialità
SIAE) L’introduzione di nuove tecnologie ha sempre creato
problemi enormi al mercato della discografia, e Internet è
stato un incubo fino a quando si è visto che non si può combattere
come fenomeno ma che va gestito in maniera intelligente. I
vantaggi della musica distribuita on line sono enormi, sono
innegabili: maggiore convenienza, aumento nel numero e nella
varietà degli artisti... continua
Paolo Nuti (Presidente AIIP) Io mi
riconosco in chi difende il corpus giuridico del diritto d’autore:
lo sostenevo già in passato, in tempi non sospetti. Dobbiamo
cercare di fare arrivare agli utenti la coscienza della responsabilità
che hanno, e a questo proposito uno dei meriti della legge
Urbani è che ha creato una discussione sulla responsabilità
per il privato dal fine di lucro per trarne profitto... continua
Domenico Di Martino (Resp. Coordinamento
Telecom Italia) Ringrazio gli organizzatori del convegno
per aver dato a Telecom Italia l’occasione di essere qui presente
come player del business della musica on-line. Il gruppo Telecom
Italia ha un interesse diretto nell’acquisto legale diretto
della musica on-line (Rosso Alice, Virgilio, Tim)... continua
Luigi Midolo (Resp. Dip. Contenuti Dir.
Comm. Wind) E' indubbio, come già abbiamo detto, che la
tutela del diritto d’autore vada conservata. Non vorrei che
i concetti di ADSL e peer-to-peer fossero associati alla pirateria,
perché il problema è come vengono utilizzati, non il loro
utilizzo in senso assoluto. Detto questo, qual è il compito
degli ISP? Mi riallaccio a Paolo Nuti: sicuramente quello
della salvaguardia, secondo le linee guida della legge Urbani.
continua
Stafano Maruzzi (Country Mgr. MSN.IT/Microsoft)
Come azienda abbiamo una attitudine mentale positiva verso
il nuovo e verso il cambiamento, e nel caso specifico riteniamo
che il connubio tra Internet e la musica sia assolutamente
vincente. Il titolo della mia presentazione è “The next big
think”. A livello mondiale, come Microsoft, abbiamo lanciato
un grande negozio musicale on-line il 19 aprile di quest’anno:
... continua
Claudio Buja (Vicepresidente FEM) A
parte ribadire un concetto già chiaro, e cioè che la musica
è di chi la crea, vorrei inserire un concetto che è un po’
meno ovvio: chi crea la musica normalmente cede parte dei
diritti d’editore a una società (un editore musicale), che
ha il compito di gestirli, svilupparli e amministrarli, e
questo succede oggi nell’era digitale così come succedeva
in quella analogica... continua
Michele Ficara Manganelli (Presidente Com.
Prom. ASSODIGITALE) Assodigitale è nata proprio per parlare
di contenuti digitali. Nel mondo della musica è in corso una
piccola tragedia che dobbiamo cercare di trasformare in opportunità.
Innanzitutto non esiste solo Internet: esistono anche le nuove
tecnologie che permettono di trasportare la musica e grazie
alle quali essa può essere ascoltata sui telefoni cellulari
(e questo è il vero problema che noi avvertiamo in questo
momento)... continua
Angiolino Lonardi (Direttore RAI Utile)
Vent’anni fa i ragazzi all’uscita della scuola vendevano i
libri e si organizzavano dei mercatini giudicati illegali
dai librai, che li vedevano come una concorrenza sleale; oggi
questa attività viene gestita direttamente dai librai, che
ne fanno un punto di compensazione della loro attività...
continua
Maurizio Gasparri (Ministro delle Comunicazioni)
Ho ascoltato alcuni interventi importanti, sotto vari punti
di vista, ciò che credo fosse lo scopo di chi ha organizzato
questa iniziativa. Abbiamo analizzato il termine controparte:
abbiamo certamente la consapevolezza che tra gli editori e
i soggetti (telefonia, providers) ci sia un dialogo. continua
Franco Dal Dello (Presidente UNEMIA)
Credo che il merito dello sviluppo dei popoli vada iscritto
ai creatori dell’opera dell’ingegno, sia esso in campo artistico
che intellettuale che scientifico. Quindi ad essi dobbiamo
dare certezza del loro diritto. Io chiedo e spero che i nostri
politici e legislatori tengano presente questo... continua
Luciano Daffarra (Segretario Generale FAPAV)
I problemi che ci accomunano sono tanti, ormai con la convergenza
e la multimedialità i problemi del cinema e della musica sono
simili, tant’è che collaboriamo assieme contro la pirateria.
Un punto mi sembra assolutamente essenziale oggi: il discorso
sull’innovazione tecnologica, che porta una serie di opportunità
e una serie di problemi sia per l’industria musicale, sia
per l’industria cinematografica... continua
Giordano Sangiorgi (Responsabile AudioCoop)
E' necessario fare il punto su “di chi è ancora la musica
nell’era digitale” segnalando che, purtroppo, è ancora in
gran parte in mano a coloro che alla fine degli anni ’90 hanno
realizzato tutte quelle politiche sulla musica che hanno allontanato
il consumatore:... continua
Pubblichiamo i commenti
degli operatori
che scrivono al nostro Forum aperto sul Convegno di Verona
(17/1/2005) Critica: "...una crisi di parole".
Ho avuto modo di pensare ciò che è stato detto durante il
convegno "Di chi è la musica nell'era digitale" e di approfondire,
tramite articoli che riguardano l'ultima parte del 2004, la
situazione italiana del mercato discografico. A mio parere
trovo ci sia una grossa crisi di parole: ci stiamo perdendo
nella parola crisi anche dove quest'ultima non c'è. Troppi
gli articoli, troppi i dati contradditori (alcune agenzie
dicono che la pirateria sta diminuendo, altre l'opposto) che
ci stanno creando nella testa solo confusione. Il nostro lavoro
è quello di migliorare la situazione e di intravedere i nuovi
canali di comunicazione che oggi sono presenti. Controllando
questi mezzi possiamo localizzare il nuovo mercato e ristabilire
la nostra economia. Un ottimo esempio sarebbe assorbire le
tecniche del mercato europeo che di fronte a questa crisi
ha saputo risollevarsi. Quando queste troppe parole diventeranno
fatti avremo più che probabilmente un riscontro per una politica
di rilancio. Alessandro Limonta (A. Limonta Music Publishing)
(25/11/2004) Il problema è che manca la cultura
musicale nei ragazzi, si dovrebbe partire dalle scuole per
insegnare e far capire quanta cultura, quanto lavoro, quante
persone sono coinvolte nella produzione di un cd . . e tutto
viene perso quando si fa o si compra anche una sola copia
copiata . . .
cordiali saluti. Marco Pollini (1st pop)
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