L’Unione Europea aderisce ad ACTA (2012-01-27) Già sottoscritto da altri Paesi (Stati Uniti, Australia, Canada, Giappone, Corea del Sud, Marocco, Nuova Zelanda, Singapore), l’ACTA – Anti-Counterfeiting Trade Agreement – ha ottenuto, il 26 gennaio, il via libera dell’Unione Europea. L’accordo, che intende fornire nuovi strumenti per combattere contraffazione, pirateria informatica e violazione della proprietà intellettuale, è fortemente sostenuto dalle major discografiche e cinematografiche, da multinazionali del settore farmaceutico e della tecnologia; i Paesi europei che l’hanno firmato sono i seguenti: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia. La firma ha scatenato le proteste di attivisti ed esperti, che ritengono le misure predisposte da ACTA potenzialmente pericolose per la libera espressione in rete. L’Unione Europea risponde parlando di timori esagerati: “L'accordo – ha dichiarato un portavoce della Commissione – non creerà nuovi diritti intellettuali ma servirà solo a rafforzare i diritti già esistenti. Non si arriverà a un monitoraggio costante del traffico internet”. ACTA diventerà legge una volta che sarà ratificato dai singoli Stati o dal Parlamento Europeo.
|